
Il Governo gialloverde sembra essere giunto al capolinea. Ma cosa ha significato questa esperienza, e quali importanti riflessioni ci deve portare a compiere?
Proponiamo qui una riflessione seguendo un approccio ampio e generale, cercando anche un filo conduttore quasi storico in termini di cicli politici e economici, poiché, come insegnavano le scuole politiche dei partiti di massa, al fine di analizzare una situazione in maniera appropriata, risulta necessario prima analizzare le questioni in termini generali e globali, e solo conseguentemente desumere la situazione a livello nazionale e locale.
In un successivo articolo cercheremo poi di portare questa riflessione generale sul terreno nazionale e contingente per tentare di capire dove stia tirando il vento e quale sia la posta in gioco.
Dalla tricotomia Liberalismo-Socialismo-Nazionalismo alla tricotomia Globalizzazione-Democrazia-Nazione
Durante il periodo di interregno tra la prima e la seconda guerra mondiale, il mondo si caratterizzava per la presenza di tre grandi categorie del pensiero politico con corrispondenti visioni di politica economica: la dottrina liberale, che vedeva la sua espressione più estrema economico-politica nell’anglosfera attraverso il capitalismo liberale; la dottrina socialista, la quale vide la sua espressione più estrema nel regime sovietico attraverso la dittatura del proletariato e un de facto capitalismo di stato comunista; la dottrina nazionalista, la quale vide la sua massima espressione in Germania e Italia durante gli anni Venti e Trenta.
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